Secondo i dati ufficiali del Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche, insieme all’Abruzzo, è quella dove esistono più siti inquinati dall’amianto e dall’eternit.

Nel 2014 erano segnalati oltre 33000 siti da bonificare. L’utilizzo dell’amianto nel nostro paese è sempre stato estensivo, fino al bando totale del 1992. I motivi per cui l’amianto è stato impiegato in lungo e in largo nell’edilizia sono noti. Si tratta di una fibra (un minerale) parecchio duttile, che può essere impiegata sia come rinforzante, sia come isolante, sia nelle coperture.

Massiccio l’impiego nei pannelli divisori in strutture come scuole e ospedali. Le proprietà anti-incendio dell’amianto ne hanno fatto un materiale elettivo per quell’utilizzo nell’edilizia civile e residenziale. L’amianto è stato usato ampiamente nell’isolamento termico e nella coibentazione, sia negli impianti di riscaldamento che nelle canne fumarie, in ogni settore, non solo l’edilizia, ma anche nell’industria.

L’amianto misto a cemento è il famigerato eternit, usato come copertura in capannoni industriali e che rappresenta uno dei capitoli più importanti della bonifica, nella quale è impegnato un’azienda qualificata come Elle Emme Lisetti.

Sull’amianto nelle Marche

http://www.marcheinsalute.it/viewdoc.asp?CO_ID=609 – un sito specificamente dedicato dalla Regione alla tutela e alla bonifica delle aree, allo smaltimento, alla formazione e alle informazioni sui punti di raccolta.
Il piano regionale amianto della Regione http://asl14.salute.regione.marche.it/viewdoc.asp?CO_ID=609&tree=786 – basato sulla delibera di giunta della Regione Marche n.3496 in data 30/12/1997